LauraD'Amata

Se devo dare un nome a ciò che mi ha spinto a optare per ingegneria, credo che potrei usare la parola “stabilità”: si tratta proprio di quella fermezza, di quella immutabilità, che si può trovare in una semplice o complicata formula matematica che può però darmi spiegazione delle leggi della natura. Adesso lavoro tra ambiti a volte leggermente diversi tra loro, passando dal processamento di segnali digitali alla programmazione software o alla fase di test.

BarricciAlessandro

Da sempre una particolare attrazione verso  gli argomenti tecnici e la meccanica, in parallelo una carriera scolastica dove la predilezione per le materie tecnico-scientifiche si è rivelata in tutta evidenza.

Ancora oggi faccio tesoro degli insegnamenti acquisiti nei cinque anni universitari e non mi riferisco solo alle competenze tecniche ma alle capacità di relazionarsi a tutte le latitudini e a quella forma mentis che tutti i giorni mi aiutano a diventare il manager che ho sempre voluto essere.

L'esame di automazione industriale, la sua preparazione è stata molto lunga perché non riuscivo mai ad ottenere i risultati sperati e la cosa che ora mi fa sorridere è che i contenuti di quell'esame, lo studio, sono quelli che mi stanno servendo maggiormente per capire meglio di cosa si occupa la mia azienda oggi.

Il percorso accademico che ho sostenuto è stato fondamentale per me e per la mia carriera professionale perché mi ha dato un know-how multidisciplinare che riesco ad utilizzare in azienda e nella mia vita di tutti i giorni 

La domanda che mi ponevo tantissimo, allora come adesso, era: "Perché le cose funzionano?"