Ho scelto questa facoltà perché mio padre è un medico, non mi andava di intraprendere quella strada, ma volevo comunque cercare di aiutare le persone. Le competenze tecniche acquisite mi hanno permesso di diventare un professionista e girare il mondo. Attualmente sono un ingegnere di processo in ambito biomedicale, come esperto di stampaggio scientifico di materie plastiche, presso una grande multinazionale in Inghilterra.

Sono sempre stata affascinata dalla progettazione industriale in tutti i suoi aspetti. Infatti, nonostante abbia incentrato il mio percorso sull’aspetto prettamente automobilistico, oggi nella mia azienda mi occupo di impianti petrolchimici, a dimostrazione della multidisciplinarietà di ingegneria che offre diversi sbocchi lavorativi e competenze acquisite che sono apprezzate in tutti i settori.

Sono fortemente convinto che alcuni tratti tipici del corso di laurea in ingegneria chimica come la formazione multidisciplinare, l'approccio sistematico,la risoluzione dei problemi, l'analisi dello sviluppo tecnologico, costituiscano un importante vantaggio competitivo nella carriera dell' ingegnere chimico

Non sono stata una studentessa modello. Ho impiegato parecchio tempo a capire quale fosse la reale vocazione, cominciando dal primo anno con il primo esame di chimica il cui contenuto non rispecchiava le materie che avevo studiato a liceo, però non ho mollato.